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    26 August

    ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA CAPO di LEUCA

     

     
    FINALMENTE E' NATA!!!

    La si può definire una nuova realtà ornitologica del Salento, ma soprattutto del BassoSalento...

    Abbiamo messo le fondamenta per costruire insieme qualcosa di nuovo e innovativo, molte idee e progetti abbiamo in cantiere e spero che alla fine riusciremo a realizzarli.

    Un grazie va ad Attanasio e Marco Cotti, che mi hanno dato un grande aiuto in questa impresa, e continuano tutt'ora a sostenermi insieme a tutti gli amici AOE!!!

    Grazie per la vostra attensione e speriamo di non deludervi...


    W IL SALENTO!!!!
    09 February

    IL FANELLO NORDICO

     
    IL FANELLO NORDICO (Acanthis Flavirostris)
     
    di Natale Maranini
     
    Ci pare interessante, se non del tutto utile, segnalare la denominazione volgare del Savi, che non trova riscontro in nessun testo di Ornitologia.
    Lo chiama «Montanello RISKA» e RISKA, con tutta probabilità è il nome volgare con cui è conosciuto il Fanello nordico dei paesi Scandinavi.
    Dalla prima denominazione scientifica «Fringilla flavìrostris» di Linneo e «Fringilla montìum» di Gmelin, a «Carduelis flavirostris» e infine a «Acanthis flavirostra» secondo la nuova posizione sistematica che rileviamo dalla più moderna ed autorevole pubblicazione di Edward S. Gruson - A CHECKELIST of the BIRDS of the WORLD - Collins st. ,lames Piace - London 1976
     
    Caratteristiche della specie tipica:
    Più snello e leggermente più lungo del Fanello Acanthis cannabina, il maschio del Fanello nordico ha il ventre e la nuca a strie nere e fulve; la parte posteriore del collo, dorso e scapolari con strie di colore nero-marrone e margini fulvi. Il groppone rosato, sfumato di marrone, la gola è di color camoscio senza striature (quella del Fanello è biancastra e striata).
    Petto e fianchi striati di nero-marrone; remiganti primarie con larghi margini bianchi, mentre le secondarie hanno margini di colore marrone fulvo. Il becco è giallo in eclisse (quello del Fanello è scuro) e d'estate grigio perlaceo.
    La femmina manca del colore rosato del groppone, è più piccola e ha zone colore camoscio più estese sulla gola. I giovani hanno i margini delle penne del vertice e della nuca sfumati di grigio, non fulvi ed il groppone più chiaro.
     
    Distribuzione geografica:
    Norvegia, Lapponia, Svezia e Finlandia settentrionale, vicino Oriente, Asia centrale. In Italia è uccello rarissimo. Sono tuttavia segnalate 16 avvistamenti in circa 100 anni, l'ultima delle quali, secondo Moltoni, é avvenuta il 19.11.1959 nei pressi di Treviso.
     
    Habitat:
    Comune in estate nelle lande e in aperta campagna coltivata con o senza alberi; brughiere, pascoli incolti e pendii cespugliosi.
    D'inverno frequenta in prevalenza campi aperti e spesso si rinviene sulle rive del mare come lo Zigolo delle nevi Plectrophenax nivalis e l'Allodola gola gialla Eremofila alpestris.
     
    Riproduzione:
    La nidificazione inizia verso fine aprile e si protrae per tutto agosto.
    Il nido è costruito sul terreno o appena sollevato di una decina di cm. solitamente al riparo in una screpolatura o nella vegetazione bassa.
    Soltanto la femmina è interessata alla costruzione del nido per cui utilizza ramoscelli, erbe e muschio all'esterno, con rivestimento interno di lanugine e altro materiale soffice. Le uova, normalmente 5, raramente 6, di colore bluastro con macchie rosso-bruno, sono covate dalla sola femmina per 12-13 giorni.
     
    Alimentazione:
    In libertà si nutre di semi di erbe selvatiche, sia allo stato secco, sia ceroso; fiori di varie piante, frumento, foglie tenere di erbe prative. In cattività predilige, come il Fanello, i semi oleosi del niger, lino e ravizzone, ma non disdegna la scagliola e il panico.
    Ignora la frutta ma gradisce fettine di cetriolo, pomidoro maturi di cui mangia sia la polpa sia i semi, mentre fra le tante erbe prative offerte a due nostre coppie in voliera, abbiamo notato una spiccata preferenza per le giovani foglie delle ortiche con relativi semi e alle tenere foglie di cavolo selvatico.
     
    Sottospecie:
    Nel Caucaso, Turchia orientale e Iran nord occidentale è presente la A.f. brevirostris, mentre la A.f. papilans propria dell'Inghilterra e isole minori, si differenzia dalla specie tipica per avere piumaggio più scuro, strie più scure sulla cervice e sulla nuca e per la totale assenza di bordature bianche sulle remiganti e timoniere.

    Comportamento in cattività:
    Ospite delle nostre voliere, questo sconosciuto abitatore dei freddi paesi del nord Europa, si sta gradualmente adattando al clima ligure, temperato e quanto mai instabile, senza accusare, almeno per il momento, particolari disturbi, specialmente respiratori, come spesso accade ad altre specie di provenienza nordica.
    Di temperamento vivace si sposta rapidamente in ogni punto della voliera con volo ondeggiante, a farfalla, alla continua ricerca della sua femmina per imbeccarla.
    Socievole con gli altri uccelli e con lo stesso allevatore.
    Soltanto alla sera diventa irrequieto; ricerca il ramo su cui passare la notte e non tollera la presenza di altri uccelli, salvo la compagnia della propria femmina, che richiama in continuazione con nervosi trilli e alla quale si avvicina con tenerezza.
    II canto somiglia a quello del Verzellino, con note sottili e motivi ingarbugliati appena percettibili.
    Nel pieno della canzone le note sgorgano più staccate e nitide, ma senz'altro inferiori per musicalità al comune Fanello. il Savi dice «che canta con voce stridula e noiosa.
     
    Il Fanello nordico alle Mostre:
    Specie sconosciuta alle Mostre per la difficoltà che si incontra a reperirla, anche dagli importatori fra i più specializzati.

     

    Articolo tratto dal sito di AOE  www.ornieuropa.com

    02 February

    LO ZIGOLO GIALLO

     
    ZIGOLO GIALLO (Emberiza Citrinella)
     
    di Giorgio Truffi
     
     
     
    Caratteri distintivi:
    II maschio ha testa, nuca e collo giallo vivo, striati di bruno verdastro scuro, stria castana ai mustacchi, alto petto tendente al verde oliva, fianchi e basso petto castani tinti di giallo e con striature bruno nere ai fianchi. Gola gialla sparsamente striata di verdastro scuro, mantello, scapolari e dorso giallastri o più spesso bruno castani striati di bruno scuro, remiganti bruno nere frangiate di giallo verdognolo le primarie, di brunastro le secondarie, timoniere bruno scure frangiate di giallo verdastro sui vessilli esterni mentre i vessilli interni sono in gran parte bianchi.
    La femmina è strutturalmente simile al maschio ma è gialla solo sulla cervice e sulla gola. Superiormente più verde scura, ha petto e fianchi bruno rossicci striati di nerastro.
    I giovani, simili alla femmina, sono pero rispetto a questa più bruni e più striati, con groppone nero castano, petto striato di nero, gola e ventre generalmente più pallidi.
    l pulcino, nidicolo, ha piumino grigio fulvo lungo e abbondante e interno della bocca rosa senza alcuna macchia o screziatura.

    Distribuzione geografica:
    E' distribuita uniformemente in tutta Europa, esclusa la Spagna meridionale, le zone litoranee dell'Italia, la Iugoslavia, l'Albania e la Grecia (in queste parti per altro sverna) ed è pressochè assente in Sardegna, in Corsica e nell'Italia meridionale. In Asia si trova in Siberia, Altai, zona meridionale degli Urali, Ucraina e Caucaso e sverna anche in Siberia, Turchia, Irak e Persia.
     

    Habitat e riproduzione:
    Suo ambiente ideale sono le zone aperte (non per niente è fra i più noti uccelli «di tanga») con cespugli e piccoli gruppi di alberi dove, da aprile a luglio, la femmina costruisce da sola il nido con steli secchi, festuche e foglie secche nella parte inferiore, proseguendo la struttura con fili d'erba, festuche più sottili e qualche volta muschio. L'interno è rivestito di materiali vegetali ed animali molto sottili. Il diametro esterno del nido varia da 9 a 13 cm., quello interno da 5 ad 8, l'altezza da 5,5 a 8 e la profondità da 4 a 5,5. E' interessante notare che i nidi posti più in alto sono di regola più grandi di quelli situati sul terreno.
    II numero delle uova deposte varia da 4 a 6 (dimensioni medie mm. 21,6x16,3) e sono di una colorazione variabile, biancastre con sfumature grigie, rossastre o azzurrastre, più comunemente color malva, profonde macchie cenere e punti e macchie marrone, con sottilissimi filiformi di colore marrone-nero. L'incubazione dura dagli 11 ai 14 giorni e la cova è opera prevalentemente della femmina. I piccoli rimangono nel nido per circa due settimane, nutriti da entrambi i genitori quasi esclusivamente con insetti. Da ricordare che lo Zigolo giallo è fra le specie di uccelli parassititate dal Cuculo comune (Cuculus canorus).

    Sottospecie:
    Oltre alla specie tipica (Emberiza citrinella citrinella) esiste in Inghilterra ed in Irlanda la sottospecie Emberiza citrinella caliginosa, con colorazione in genere più fosca, ed in Europa orientale e Asia la sottospecie Emberiza citrinella erythrogeneys (Zigolo giallo orientale descritto da Kobayashi) che si differenzia dalla sottospecie tipica per avere, oltre ai fianchi ed al basso petto, anche l'alto petto di colore castano bruno.Ibridazione naturale:
    Nella Siberia meridionale, negli Urali e nell'Altai la sottospecie E.c. erythrogeneys si ibrida naturalmente con lo Zigolo gola rossa (Emberiza leucocephala leucocephala) di cui condivide l'area le, dando origine ad ibridi (Emberiza molessoni, secondo lo Zarudny) che hanno gola rossa, sopracciglio nerastro, nuca grigiastra, becco tendente al bruno scuro, colorazione in generale più scura dell'E.c. erythrogeneys, cui per altro assomigliano negli altri particolari, fatta eccezione dalla colorazione gialla ventrale che risulta più estesa verso l'alto petto.

    Ibridazione in cattività:
    Per quanto invece si riferisce all'ibridazione in cattività, a mio parere il discorso cambia, per quanto pero' devo doverosamente ammettere di non avere sino ad ora effettuato esperienze dirette, se non per un solo anno ed usando un soggetto docile posto in un gabbione con una canarina.
    Penso che, fatta astrazione dalle possibilità di ibridazione in voliera con gli altri Zigoli, il comportamento nuziale dello Zigolo giallo è tale da rendere particolarmente difficile l'accoppiamento se non, a mio avviso, forse con il Fringuello, trovando un soggetto calmo e sprovvisto di precedenti esperienze «matrimoniali», ovviamente pur tenendo conto di tutte le difficoltà che sono insite nella realizzazione di una ibridazione di questo tipo. In effetti, la parata nuziale dello Zigolo giallo inizia con un volo impetuoso verso l'alto dei due membri della coppia, cui segue un apparente combattimento a conclusione del quale maschio e femmina si lasciano quasi cadere sul terreno, dove avviene l'accoppiamento.
    Niente di simile, quindi, all'amplesso delicato dei canarini e di tanti altri siivani. D'altro canto il Rota, e con Lui molti altri, citano l'avvenuta ibridazione col canarino.
    Nel periodo immediatamente precedente alla seconda guerra mondiale pare che in Ungheria l'ibridazione con il canarino fosse un fatto compiuto, e non solo sporadicamente, ed alcuni soggetti fossero giunti in Italia. Personalmente, a parte l'aspetto eclatante dell'eventuale risultato positivo, non credo all'utilità della creazione dell'ibrido fine a se stesso (l'arte per l'arte).
    A parte le difficoltà obbiettive del reperimento dei soggetti, penso varrebbe piuttosto la pena di accoppiare l'E.c. molessoni con l'E.c. citrinella o meglio ancora con l'E.c. erythrogeneys per verifica.

    Riproduzione in cattività:
    La riproduzione in cattività non presenta difficoltà di nessun genere, avendo a disposizione una voliera all'aperto.
    In gabbia, le cose si presentano meno semplici proprio per la meccanica comportamentale.
    Ritengo comunque la cosa possibile, disponendo di soggetti di particolare docilità. E' mia intenzione comunque provarci, e se i risultati dovessero essere positivi, ne riparleremo a fine anno sulle pagine di questa Rivista.
    E' comunque un fatto che lo Zigolo giallo è un Uccello non particolarmente diffidente e schivo, dopo un ragionevole periodo di adattamento alla gabbia.

    Alimentazione:
    Si adatta facilmente all'alimentazione a base di semi. I miei vengono mantenuti a scagliola, cui unisco un 10% di semi di lino ed un 20% di mangime granulato per insettivori.
    Oualche verdure, un po' di frutta, bagno frequente soprattutto in primavera estate, qualche tarma della farina quotidianamente. A parte, pastoncino all'uovo e pastoncino per insettivori, quest'ultimo però non particolarmente appetito. Provando a miscelare fra loro i due pastoncini, ho notato che la mistura risultante non è per niente gradita, cosa per cui non ho insistito. In questo modo da oltre due anni i miei Zigoli gialli (ne ho una decina fra femmine e maschi) sono in ottima salute, ripiumano senza difficoltà e, portati in mostra, hanno fatto la loro discreta figura.

    Lo zigolo giallo alle Mostre:
    Ma qui si tocca un tasto delicato, per dirla in breve lo Zigolo non rende e non fa mercato. Resta comunque un silvano di rara eleganza per il quale la nostra Associazione sta preparando criteri di valutazione e schede di giudizio adeguate.

     

    Articolo tratto dal sito di AOE  www.ornieuropa.com 

    29 January

    IL CROCIERE DELLE PINETE (Loxia Pytyopsittacus)

     
    IL CROCIERE DELLE PINETE (Loxia Pytyopsittacus)
     
    di Silvio Feduzi 

     

    Il crociere delle pinete (loxia pityopsittacus) è con i suoi 17 cm di lunghezza la specie di crociere più grande .
    Il suo habitat si estende sulle foreste di conifere della penisola Scandinava fino alla Siberia .
    Presente in Germania, Lithuania, Polonia , Norvegia, Svezia ,Russia, Gran Bretagna in
    un estensione di territorio da 1.000.000 a 10.000.000 di km quadrati per 500.000 – 2.000.000 di
    soggetti stimati.
    Nel mio allevamento è arrivato quasi per caso. A fine dicembre 2006 , in una delle frequenti visite dal carissimo amico Fanelli Gian Giacomo vidi una coppia docile e affiatata
    Sapendo che si tratta di una specie non semplicissima mi ritrovai un attimo titubante sul da farsi ma incoraggiato da Gian Giacomo decisi di prenderla . Portati a casa la cosa che più mi colpi fu la loro docilità ed in breve si avvicinarono nelle mie mani per prendere dei pinoli sgusciati. Cominciai immediatamente a ricercare i migliori alimenti adatti a questa specie a me sconosciuta e mi orientai su un misto conifere composto da abete rosso, pino medio, pino aleppo e larice.
    Ogni mattina 20 pinoli sgusciati al giorno ,qualche bacca di sorbo e di ginepro ,larve di mosca memè (mosca vegetariana) . Verdure e frutta a giorni alterni, ( cetriolo, cavolo, mela ecc.).Il 1 gennaio di questo anno (2007) ho alloggiato la coppia nella mia più grande voliera interna (2x2x1mt.) addobbata di rami di conifere come lo stesso Gian Giacomo mi consigliò.
    Sistemai 3 nidi aperti di diametro 12 cm. ( i più grandi in commercio,ma questa misura è troppo piccola per questa specie) uno nel frontale e 2 sul retro .Il maschio che a saltelli si avvicinava incuriosito fino a 10 cm da me ,associando ogni mia presenza col cibo. La femmina un po’ più schiva stava poco lontano osservando sempre e avvicinandosi anche lei non appena mi allontanavo.
    Dopo già 10 giorni vidi la femmina con la juta nel becco e il maschio che spesso la imbeccava,
    fu un emozione notevole, la prova del massimo affiatamento e ciò mi faceva ben sperare.
    Può capitare che la femmina non gradisce il maschio o viceversa. Assisteremo allora o a una
    mancata deposizione e covata della femmina oppure un maschio nervoso che distrugge il nido,
    anche se sinceramente quest’ultima ipotesi è più rara si devono osservare attentamente gli atteggiamenti di tutti e due .Nel mio casola femmina aveva il suo ben da fare con quel nido, entrava, usciva , aggiungeva infine come materiale di rifinitura cotone e lanugine morbidissimi .Il notevole spessore del nido è dovuto logicamente al periodo riproduttivo che anche in cattività inizia ad autunno inoltrato fino all’inizio della primavera con temperature che raggiungono i 4-5 gradi anche all’interno del mio allevamento.
    Il 16 gennaio ultimarono il nido e il giorno dopo la femmina iniziò a covare ininterrottamente Fino al 2 febbraio , giorno della schiusa .Quel mattino ,avvicinandomi alla voliera, sentii un leggerissimo pigolio che mi emozionò e incuriosì allo stesso momento. Mi affaccia alla finestra sopra la voliera e vidi 4 splendidi pulli che venivano imbeccati dolcemente dalla madre .
    La felicità dovette però far posto anche allo sconforto poiché nel giro di pochi giorni subito dopo averli anellati persi 2 piccoli; uno soffocato sotto i fratelli e uno caduto dal nido .
    I 2 pulli rimasti raggiunsero lo svezzamento molto velocemente grazie alle assidue e vigorose imbeccate del padre composte da larve di mosca memè e pinoli sgusciati .Nel frattempo al di là di ogni mia più rosea previsione la femmina iniziò a preparare un altro Nido. Scelse il nido sul frontale, gia abbondantemente schermato e rimase in cova dolcemente imbeccata dal maschio fino al 18 marzo. Ogni volta che passavo vicino alla voliera lei mi guardava e ad un certo punto angosciato che potesse abbandonare il nido cercai di non guardarla più .Col passare dei giorni rimase tranquilla anche ai rumori, sempre assidua nella sua seconda covata.
    Dopo 14 giorni altri 4 pulli schiusero da 4 uova, ma questa volta forte della prima esperienza sostituì il nido da 12cm con uno da 18, modello “tortorella” .
    Sostituire il nido con i piccoli non è un operazione facile ma dopo 2 tentativi la femmina accettò quest’ultimo nido.(Misi l’imbottitura e i 4 piccoli dal nido all’altro già dal primo mattino e osservai
    L’evolversi della situazione).
    L’importanza di questo nido lo si vede dalle foto in quanto i 4 piccoli prossimi all’involo lo occupano quasi per intero .
    Questi novelli ,per nulla intimoriti ad ogni mio passaggio ravvicinato, alzano la testa incuriositi,
    come se aspettassero qualcosa da me, mostrandomi una docilità incredibile.
    Il 1 Aprile vidi la femmina covare nel nido nell’angolo della voliera (sopra il nido c’è una telecamera fissata li già dal 1 gennaio) e dissi che come pesce di aprile non era niente male, ma il 2,3,4,5 aprile infine dovetti ricredermi, si ,era vero , aveva iniziato la terza deposizione !!!!
    Non riesco a credere quello che mi sta dando questa coppia straordinaria, una femmina
    Novella e il maschio dell’anno prima. Mi sarei accontentato anche della 1 deposizione con i 2 novelli , ora siamo addirittura alla terza !
    I novelli nati nella prima e seconda covata svezzati dal maschio crescono enormemente , mostrano
    una taglia notevole e striature sul petto caratteristiche dei novelli.
    Iniziare così la stagione riproduttiva mi gratifica molto , mi sprona a migliorarmi sempre più e in compagnia di persone squisite che ci sono in questo club è tutto più semplice .
    A fine luglio anche l’ultima covata ha ultimato la muta e avvicinandosi il periodo delle mostre
    la scelta si indirizza verso quei soggetti con testa e becco imponenti , taglia e colori il più vicino possibile allo standard.
    Le soddisfazioni sono arrivate anche a fringillia con una femmina che ha totalizzato ben 93 punti e un Maschio con 90.
    Un ringraziamento particolare a Fanelli Gian Giacomo, Marco Novelli e Massimiliano Esposto
    Per la loro disponibilità e amicizia.

     

    Articolo tratto dal sito di AOE  www.ornieuropa.com

    05 November

    Tornato da Fringillia

     
    Lunedì sono tornato da Fringillia... un'esperienza indimenticabile!!!!!
     
    Una mostra con soggetti fantastici... e poi è stato bello rivedere vecchi amici, specialmente il mio comparuzzo Andrea!!!
     
    E poi è stata molto interessante parlare e scambiare dei pareri sui miei Verdoni PastelloBruno con il giudice Renzo Esuperanzi... una persona molto preparata, disponibile e gentile!!!
     
    In mostra mi sono piazzato con un 1° e 2° posto con le femmine pastello, e un 2° e 3° posto con i maschi pastello... insomma non mi posso lamentare Sorriso
     
    Ho portato a casa 2 coppia di Frosoni Buvrji, stupendi soggetti e speriamo di far uscie qualche pullo...
     
    Ps: posterò delle foto tra qualche giorno...
     
     
    21 October

    Preparazione dei soggetti per Fringillia

     
    Dal 31/10 al 2/10 si svolgera a Bellaria (RI) Fringillia, la specialistica sui Fringillidi... io sto portando:
     
    • 2 Maschi Pastello
    • 1 Maschio PastelloBruno
    • 1 Maschio Agata
    • 3 Femmine Pastello
    • 4 femmine PastelloBruno

    Ora li sto preparando alla mostra mettendoli singolarmente in gabbie da cova...

    E speriamo bene!!! Sorriso

     
     
     
    03 August

    Stagione finita

     
    Ciao a tutti!!!
     
    La stagione cove è terminata... purtroppo per mancanza di tempo non sono riuscito a terervi aggiornati... ma a breve mettero il resoconto dei novelli e alcune foto.
     
    A presto!!! Animoticon
    08 March

    Coppie Stagione Cove 2008

     
    Quest'anno in riproduzione ho:

    Coppie Verdoni:
    1)Maschio Pastello port.di Bruno X 2 Femmine PastelloBruno
    2)Maschio Pastello X Femmina Pastello
    3)Maschio Agata port.di Lutino X Femmina Lutino + Canarina Bruno Pastello Gialla Mosaico
    4)Maschio Agata port.di Mascherato X Femmina Agata

    6 Coppie di Canarini Gialli Lipocromici

    2 Coppie di Ciuffolotti Messicani (portatori di Pheo)

    1 coppia Cardellino X Canarina Giallo Lipocromoco

    1 Coppia Organetto Ancestrale X Ciuffolotto Messicano

    1 Coppia di Organetti (Scuro X Pastello)

    1 Coppia di Lucherini Ancestrali
    10 January

    Spazio ai Giovani!!!!!

     

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    Il mio compare Andrea ha avuto l'idea di creare in AOE uno spazio dedicato interamente a noi giovani... in molti stanno partecipando e con l'aiuto del Grande Marco Cotti stiamo realizzando uno spazio nel sito AOE un sito dove tutti possono compilare e pubblicare una loro scheda personale... Chi fosse interessato mi può contattare per eventuali spiegazioni...

    Ci vorrebbe qualche ragazza però... Linguaccia

    ALLA PROSSIMA!!!!! CIAOOOO!!!!!!

    24 December

    Auguri!!!

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    21 December

    C.I.A.O Club Italiano Allevatori Organetti

     

    Logo

     
    Ciao a tutti, questo è un periodo di fermo nell'allevamento, per questo non scrivo quasi mai...
     
    Ma ho da comunicarvi che è nato il C.I.A.O (Club Italiano Allevatori Organetti), del quale io faccio parte del consiglio direttivo e precisamente io sono il vice-presidente... e chi se l'immaginava Linguaccia
    Quindi ne approfitto per salutare Massimo, Massy e il mio Comparuzzo Andrea, anche loro componenti del Direttivo...
     
    A presto...
    06 November

    Fringillia

     
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    Ieri sono tornato da Rimini dove si è svolta Fringillia... dove con i miei verdoni mi sono qualificato 1° e 3° posto Sorriso
    Comunque è stata un'esperienza bellissima, ed rincontrare tutti gli amici del club è stato fantastico soprattutto il mio compare e socio Andrea!!!!!!!
     
    ALLA PROSSIMA!!!!!!!!!! Animoticon
     
     
    01 October

    Un saluto

     
    Ciao a tutti!!!!!!
     
    E' da tanto che non scrivo nel blog... purtroppo ora è la fase della muta e non c'è molto da scrivere... comunque ieri ho messo i 5 figli della coppia di verdoni pastello in gabbie da 55cm per preparli alla mostra...
     
    Molto probabilmente li porterò a Fringillia... dove lì ci incontreremo con tanti amici dell'AOE e del Club dei Fringillidi...
     
    A presto... Animoticon